Alle 3,36 scossa di magnitudo 6.0: colpite le province di Rieti e Ascoli Piceno, devastati i paesi di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. Danni in Umbria e Abruzzo, sisma avvertito distintamente a Roma. Macchina dei soccorsi subito scattata: si scava fra le macerie.
Dalla scorsa notte si sono verificate ‘piu’ di trecento’ scosse, quella principale alle 3.36 di magnitudo 6.0. I paesi distrutti offrono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione ‘peggiore che all’Aquila, mai vista una distruzione come questa’, ed anche la presidente della Camera Boldrini, giunta sul posto, commenta: ‘Non c’e’ piu’ nulla, sembra un bombardamento’.
Momenti di angoscia per i morti, ma anche di speranza per il salvataggio dei sopravvissuti da parte delle decine di persone al lavoro sulle macerie dei paesi distrutti dal terremoto. Ad Amatrice sono stati estratti quattro cadaveri e due ragazze ancora vive. Ad Accumuli e’ stato estratto vivo, fra gli applausi, il quarantatreenne romano Gianni Polpetti, rimasto per molte ore incastrato con le gambe e parte del corpo tra le macerie. Un bimbo di 4 anni salvato a Pescara del Tronto insieme con il fratellino di 7: la nonna (anche lei sopravvissuta) li ha infilati insieme a lei sotto al letto. Morto il marito.
Ad Amatrice e’ crollato anche lo storico Hotel Roma, nel centro storico della cittadina reatina, con diverse persone rimaste sepolte sotto le macerie. Due i morti, ma nell’albergo c’erano una settantina di persone. Il Roma e’ un luogo celebre anche come ristorante per la amatriciana, il piatto che prende il nome dalla citta’.
“Pescara del Tronto non c’e’ piu’. Sono solo macerie, come se ci fosse stato un bombardamento. Una cosa spettrale”: lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini al termine della sua ricognizione nelle zone colpite dal terremoto. “Si sta cercando di tirar fuori le persone da sotto le macerie – ha sottolineato ancora la Boldrini – con la speranza che siano ancora vive anche se molti non ce l’hanno fatta. Ringrazio tutti per lo sforzo corale messo in piedi. Questo e’ quello che serve oggi per la gente che si sente ormai senza piu’ niente. Gente – ha concluso Boldrini – ferita e che ha perso la casa”.
Appello della presidente della Camera Laura Boldrini perche’ chi ha lasciato Arquata del Tronto e le sue frazioni lo comunichi alle autorita’ locali e si possano concentrare gli sforzi dei soccorritori su chi e’ effettivamente sotto le macerie delle case crollate. Lo ha fatto dopo aver visitato le zone devastate dal terremoto della notte scorsa. “La cosa piu’ angosciante – ha detto la presidente della Camera – e’ che non sappiamo quante sono le persone ancora la sotto. Non sappiamo chi c’era in quanto una parte degli abitanti non risiedeva abitualmente qua ma in altre zone e torna di tanto in tanto”. Secondo Boldrini “la cosa importante e’ che chi se ne e’ andato lo renda noto all’amministrazione locale”. “Bisogna far capire – ha aggiunto – che gli sforzi devono andare verso le persone che sicuramente erano nelle case. Quindi faccio appello a chi se ne e’ andato perche’ lo comunichi all’amministrazione. Perche’ gli sforzi vadano verso le macerie della case dove effettivamente dormivano le persone. Per salvare – ha concluso la presidente della Camera – piu’ vite possibili”.