La comandante della Seawatch 3 presenta alla procura di Roma una querela contro il ministro dell’Interno per diffamazione e istigazione a delinquere, chiedendo il sequestro delle pagine Facebook e Twitter del vicepremier. “Ridicolo. Quindi posso usare solo Instagram?”, ironizza Salvini.
Le due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp, riceveranno la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del Comune di Parigi, ‘per aver salvato migranti in mare’. La medaglia va alle due operatrici umanitarie tedesche ‘ancora perseguite dalla giustizia italiana’. E Salvini commenta: ‘Speronare motovedette comporta premi. Il Comune di Parigi evidentemente non ha altro di meglio da fare’.
Carola Rackete e i suoi avvocati configurano il reato di diffamazione aggravata e istigazione a delinquere. La comandante della SeaWatch chiede il sequestro preventivo dei social ufficiali del ministro dell’Interno Matteo Salvini, perché – si legge nella querela – “le esternazioni che qui si denunciano non vengono svolte all’interno delle funzioni svolte da Matteo Salvini nella sua qualità di ministro, ma costui si fa forte di quella qualità per potenziare in modo dirompente il messaggio di odio: un delitto ordinario dunque per il quale non devono ne possono valere i parametri sui quali si misurano i reati ministeriali, ne le specialità procedurali che ne conseguono”. Quindi con la denuncia-querela si chiede “il sequestro preventivo delle pagine informatiche attraverso le quali risultano pubblicati e diffusi i contenuti diffamatori e istigatori sopra descritti con specifico riferimento alle pagine Facebook e Twitter dell’account ufficiale di Matteo Salvini”. Ricordando le pronunce della Cassazione gli avvocati sottolineano che “tali pagine/servizi informatici vanno oscurati ove producano, come nel caso di specie – contenuti offensivi e violenti, nell’ottica di interrompere l’attività delittuosa”; e “sussiste, infatti, all’evidenza il pericolo che la perdurante e libera pubblicazione dei predetti contenuti possa aggravare e protrarre le conseguenze dei delitti descritti, stante in particolare la particolare diffusività degli strumenti social in questione, visitati giornalmente da migliaia di utenti”. Ad esempio – si annota – una delle dirette Facebook contestate dalla querela, quella del tre luglio, è stato visto da quasi un milione e mezzo di persone, commentato 98.000 volte e condiviso da quasi 25.000 utenti.
“Carola, comunista tedesca, ha chiesto alla Procura di chiudere questa Pagina Facebook. Sono preoccupatissimo!” così sul suo profilo il ministro ell’Interno Matteo salvini, commentando la querela-denuncia della comandante della Sea Watch, e – ironizza – “vodka, rubli e dollari per dimenticare”. “Chi aiuta i trafficanti di esseri umani, che sono anche trafficanti di armi e di droga, non sfida Salvini ma il buonsenso e mette a rischio la salute dei nostri figli!”, scrive il ministro dell’Interno.
In nome del rispetto dei diritti umani, la Città di Parigi premia con la Medaglia Grand Vermeil le due capitane della Sea Watch 3, Carola Rackete e Pia Klemp per aver salvato dei migranti in mare. Lo rende noto il comune della Ville Lumiere in un comunicato. Dal 2014, 17 000 persone sono morte o sono disperse nel Mediterraneo, ricorda il comune nella nota, ribadendo il suo pieno sostegno alle donne e agli uomini che si adoperano quotidianamente per salvare i migranti in mare in condizioni difficili. Le due giovani attiviste umanitarie tedesche, Carola Rackete e Pia Klemp, che sono sempre perseguite dalla magistratura italiana per aver tratto in salvo dei migranti nel mar Mediterraneo, sottolinea la nota, riceveranno la Medaglia Grand Vermeil, la più alta onorificenza della Città di Parigi. Il Consiglio del comune di Parigi, guidato dalla sindaco socialista Anna Hidalgo, ha inoltre assegnato 100.000 euro a SOS Méditerranée per una nuova missione di salvataggo in mare dei migranti. “Associazioni come SOS Méditerranée e Sea Watch ci fanno onore e ci obbligano ad agire contro l’inerzia dei governi. Carola Rackete e Pia Klemp sono gli emblemi di questa lotta e dei valori europei ai quali la Città di Parigi lancia ancora una volta l’appello a restare fedeli”, sottolinea nel comunicato Patrick Klugman, responsabile per le relazioni internazionali del comune parigino.
Il Parlamento europeo vorrebbe inoltre conoscere dalla voce della comandante, che ha deciso di forzare il blocco al porto di Lampedusa per far sbarcare quaranta migranti salvati oltre due settimane prima nel Mediterraneo, se ci sono state violazioni delle libertà civili. Una decisione “profondamente sbagliata” per l’europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello, che potrebbe “danneggiare l’immagine dell’Italia”.