In quei giorni di cinque anni fa, quando la terra squasso’ l’Emilia, quell’espressione ‘teniamo botta’, era diventata quasi una parola d’ordine. L’avevano usata, scrivendola nella mensa, anche i dipendenti della Magneti Marelli di Crevalcore, azienda colpita duramente dalle scosse. Oggi, a un lustro di distanza, l’ha presa in prestito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per chiarire, proprio, nella cittadina del Bolognese che il Governo fara’ la sua parte nella ricostruzione.
Nell’auditorium ‘Primo Maggio’ – dopo aver visitato lo stabilimento della Magneti Marelli e la scuola elementare ‘Gaetano Lodi’, entrambi ricostruiti in fretta – il premier ha scandito il suo “Teniamo botta: potete contare sulle istituzioni locali e regionali e sul fatto che il Governo fara’ la sua parte”. Di certo, ha argomentato, “non ignoriamo le difficolta’ burocratiche e di bilancio ma l’impegno e’ di esservi vicini per l’ultimo passo”. Parole, pronunciate senza dimenticare che “c’e’ ancora da fare per completare la ricostruzione: e’ stata fatta molta strada – ha osservato Gentiloni – ma ci sono le ultime curve e su quelle si vede l’impegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali: in queste occasioni si vede la qualita’ delle persone, la qualita’ delle stesse istituzioni, la disponibilita’ delle imprese che sono sul territorio. Si vede la qualita’ della nostra societa’ e del tessuto democratico”. E dall’Emilia, le cui ferite si stanno rimarginando, il premier non ha dimenticato i cittadini dell’Italia Centrale “che, alcuni mesi fa, sono stati colpiti da una tragedia non meno grave di quella che ha colpito questi territori cinque anni fa. Dobbiamo sentirli vicini”. Ringraziato gli emiliani per avere mostrato “una delle grandissime qualita’ del nostro Paese: la capacita’ di stare insieme, di fare squadra”, Gentiloni ha vissuto anche un piccolo fuoriprogramma. Lasciando Crevalcore per partecipare a un seminario sulla Diplomazia della Scienza presieduto da Romano Prodi si e’ fermato con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e il suo braccio destro Andrea Rossi in un autogrill sull’A14 dove si e’ concesso qualche selfie con tifosi juventini diretti a Torino per la semifinale di Champions e un assaggio di prodotti locali.