Bufera sul procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. Prima dice in tv che ‘alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti. So di contatti. E’ un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga’. Parole che scatenano la politica. Salvini ironizza. Di Maio: ‘Gli ipocriti continuino pure ad attaccarmi, io vado fino in fondo’. Gelo del governo: ‘Spero che la procura di Catania parli con gli atti’, dice Orlando. ‘Evitare generalizzazioni’, chiede Minniti. Zuccaro in serata precisa: ‘Sono ipotesi, non ci sono prove’. Enrico Letta: ‘con Mare Nostrum fermammo le stragi, le Ong non sono taxi’.
“Il 9 maggio ascolteremo in audizione il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro”. Lo annuncia Federico Gelli, presidente della Commissione inchiesta migranti, dopo il caso sollevato da Zuccaro sulle Ong. Il vicepresidente del Csm, Legnini, aveva fatto sapere in mattinata che delle parole del magistrato si sarebbe occupato il Csm, precisando tuttavia che spetta al Guardasigilli e al pg della Cassazione valutare se sussistano o meno i presupposti per l’azione disciplinare.
“È giusto che un magistrato parli con gli atti giudiziari e naturalmente lo farò quando e se sarò in grado di formulare imputazioni nei confronti di singoli. Ma adesso, da magistrato, ho il preciso do vere di denunciare un gravissimo fenomeno, criminale, per arginare il quale la politica deve intervenire tempestivamente”. Lo dice in un’intervista a La Repubblica il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sulla polemica scatenata dopo le sue dichiarazioni di ieri sul ruolo delle Ong nei salvataggi in mare dei migranti. “Se si dovessero aspettare i tempi lunghi di un’indagine che sarà complessa e per la quale ho bisogno di uomini e mezzi di cui al momento non dispongo – prosegue Zuccaro – sarebbe troppo tardi. E a ragione, tra qualche tempo, mi si potrebbe rimproverare: ma dov’eri tu mentre succedeva tutto questo? Accadde così anche vent’anni fa quando i colleghi che si occupavano di mafia denunciarono il fenomeno delle collusioni ben prima di avere le prove su singoli soggetti”. Quanto alle prove che confermerebbero le sue teorie, ilprocuratore precisa: “Spero di chiarire una volta per tutte. Quando io parlo di prove intendo prove giudiziarie, da poter portare in un dibattimento. Queste prove non le ho ma la certezza, che mi viene da fonti di conoscenza reale ma non utilizzabile processualmente, che alcune delle navi operano all’interno delle acque territoriali, che vi siano state delle conversazioni dirette, in lingua araba, tra soggetti che stanno sulla terraferma in Libia ed esponenti delle Ong che dichiarano di essere lì pronti a recuperare i migranti, che le navi spengono i trasponder perché non venga individuata la loro posizione, che prendano a bordo migliaia di persone ben prima che si verifichi una situazione di pericolo. E dunque fuori dalle norme di legge”. Ma sul tavolo del procuratore di Catania c’è anche un’altra “ipotesi di lavoro”, che cioè alcune Ong siano finanziate dai trafficanti e che avrebbero come fine destabilizzare l’economia italiana: “Dimmi chi ti finanzia e ti dirò chi sei. Dai bilanci delle Ong che abbiamo acquisito è evidente che abbiano una disponibilità finanziaria enorme. Ora, se è giustificato che organizzazioni di comprovata solidità come Msf o Save the Children possano contare su questa disponibilità, lo è molto di meno per altre. Stiamo lavorando per sapere chi sono questi finanziatori, se oltre quelli dichiarati ce ne sono altri e da dove provengono questi soldi. Che un’organizzazione come Moas possa spendere 400mila euro al mese è un dato che merita un approfondimento”, conclude Zuccaro.
“La cosa che mi fa rizzare la pelle e’ lo scarto tra l’uso della parola taxi e la disperazione che ho visto sui volti dei migranti. Ricordo il naufragio del 2013 a Lampedusa: non c’erano abbastanza bare per i 366 corpi recuperati. Ricordo le facce dei sopravvissuti, i feretri bianchi dei bambini”. Lo afferma l’ex premier Enrico Letta in un’intervista a Repubblica in cui ricorda che anche la missione Mare Nostrum “fu definita un fattore attrattivo e invece, da quando e’ stata chiusa, gli sbarchi sono triplicati e sono aumentati i morti in mare”. “La magistratura deve svolgere il suo compito”, spiega a proposito delle affermazioni sulle Ong del procuratore di Catania, “e’ importante che ci sia il massimo approfondimento davanti a ipotesi del genere, ma il commento geopolitico esula dall’ inchiesta. La giustizia parli con i fatti, sono d’accordo con il ministro Orlando”. “Questa gente parte in qualunque condizione. C’e’ una sottovalutazione del grado di disperazione che porta qualcuno a rischiare la vita, e troppo spesso morire, pur di arrivare in Europa. I dati Unhcr parlano di 15mila morti in mare nell’ultimo decennio. Altro che taxi”. Le parole di Di Maio, aggiunge, sono “sconsiderate, come se stessimo parlando di persone che chiamano il ‘3570’. E’ una terminologia riprovevole, che mostra l’inadeguatezza di chi si dice pronto a governare. Ma fa parte di una precisa strategia”. “I 5 stelle hanno deciso di solleticare le paure e l’istinto anti-immigrazione degli italiani distinguendosi da Salvini, ma ponendosi sullo stesso livello. Un gioco sporco”.