Gli Stati Uniti hanno bloccato la nomina dell’ex premier palestinese Salam Fayyad a capo della missione Onu in Libia, Unsmil, affermando che si tratta di una decisione a sostegno di Israele. L’ambasciatore Usa all’Onu, Nikki Haley, ha detto che l’amministrazione Trump e’ delusa’ dalla decisione del segretario generale Antonio Guterres di indicare Fayyad come suo inviato speciale in Libia. ‘Per troppo tempo l’Onu e’ stato parziale in favore dei palestinesi’ e gli Usa non approvano il ‘segnale’ che si manderebbe con la nomina di Fayyad.
Gli Stati Uniti hanno bloccato la nomina dell’ex primo ministro palestinese Salam FAYYAD come nuovo inviato dell’Onu in Libia al posto del tedesco Martin Kobler. Washington “non sostiene il segnale che questa nomina darebbe alle Nazioni Unite” dove la Palestina non è membro a titolo pieno, si legge in una dichiarazione diffusa da Nikki Haley, la nuova rappresentante americana presso l’Onu. “Per troppo tempo l’Onu è stato ingiustamente parziale in favore dell’Autorità Palestinese a discapito dei nostri alleati in Israele”, ha aggiunto la Halley, secondo quanto riferisce il sito Politico. L’altolà americano giunge dopo che il nuovo segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha informato in settimana il Consiglio di Sicurezza dell’intenzione di nominare FAYYAD come inviato in Libia. I membri del Consiglio avevano tempo fino a ieri sera per sollevare obiezioni. L’intervento della Haley, che si dice “delusa” dal’iniziativa di Guterres, blocca la nomina. Primo ministro palestinese fra il 2007 e il 2013, il 64enne FAYYAD è stato anche ministro delle Finanze dell’Anp. L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha salutato la mossa americana come “l’inizio di una nuova era all’Onu in cui gli Stati Uniti appoggiano Israele fermamente e senza rimorsi”, riferisce il sito Times of Israel.
Nei giorni scorsi Guterres aveva informato il Consiglio di sicurezza della sua intenzione di nominareFayyad come inviato in Libia, al posto del tedesco Martin Kobler, che termina quest’anno il suo mandato. Il segretario generale, tuttavia, non aveva reso pubblica la decisione e ad oggi il suo portavoce non ha voluto confermare la scelta ricaduta sul leader palestinese.
La scelta dell’ex primo ministro palestinese Salam Fayyad come nuovo inviato delle Nazioni unite per la Libia si è basata “solamente sulle qualità personali riconosciute di Fayyad e sulla sua competenza per quella posizione”. Lo ha detto Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni unite Anotnio Guterres, in seguito all’opposizione da parte degli Usa della scelta. Nella notte italiana, l’ambasciatrice statunitense all’Onu Nikki Haley, aveva fatto sapere che gli Stati Uniti sono “delusi” per la decisione di Guterres. “Per troppo tempo le Nazioni unite sono state ingiustamente parziali a favore dell’Autorità palestinese, a scapito dei nostri alleati in Israele”, ha dichiarato Haley, ricordando che gli Usa “non riconoscono uno stato palestinese e non appoggiano il segnale che questa nomina invierebbe all’interno delle Nazioni unite”.
A questo proposito, Dujarric ha sottolineato che “il personale delle Nazioni unite” non rappresenta “alcun governo o Paese”. Il segretario generale, aggiunge, “ribadisce il suo impegno al reclutamento di individui qualificati, nel rispetto della diversità regionale, e nota che, tra gli altri, nessun israeliano né palestinese ha mai ricoperto ruoli di alta responsabilità alla Nazioni unite. Questa è una situazione che il segretario generale sente che si debba correggere, sempre in base al merito personale e alle competenze dei potenziali candidati per posti specifici”. Fayyad è stato primo ministro dell’Autorità palestinese dal 2007 al 2013.