“Continueremo a combattere l’Isis senza sosta, in maniera implacabile” e alla fine “la sua sconfitta sara’ inevitabile”. Barack Obama, al lavoro anche nel GIORNO DEL suo 55/o compleanno, parla ai giornalisti alla fine dell’ennesimo ‘vertice di guerra’ svoltosi al Pentagono, per fare il punto sulla lotta allo stato islamico e sul nuovo fronte aperto con i raid aerei in Libia. “Non so se ci possiamo fidare di Putin e della Russia” per la soluzione della crisi in Siria, ha aggiunto.
Gli Stati Uniti continueranno a combattere al-Qaeda in Siria, non importa quale nome avra’. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel corso di una conferenza stampa al Pentagono. Nel mese di luglio il gruppo al Nusra, affiliato ad al-Qaeda, ha annunciato di aver cambiato il suo nome in Jabhat Fatah al-Sham. “Continuiamo a intensificare i nostri sforzi contro al-Qaeda in Siria, non importa con quale nome si fa chiamare, non possiamo consentire che mantengano un rifugio sicuro per tramare e pianificare attacchi contro di noi”, ha detto Obama ai giornalisti.
Gli Stati Uniti continuano a essere scettici sulle azioni russe in Siria, ma devono cercare di raggiungere un accordo per cooperare con Mosca se le parti raggiungono un vero e proprio cessate il fuoco nel paese, ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “Se riusciamo a ottenere una vera e propria cessazione delle ostilita’ che impedisca bombardamenti indiscriminati, che protegge i civili, consenta l’accesso umanitario e crei una sorta di percorso per iniziare il duro lavoro di trattative politiche all’interno della Siria, allora dobbiamo provarci, perche’ l’alternativa e’ una perpetuazione della guerra civile”, ha detto Obama. Nel mese di luglio, il Segretario di Stato John Kerry ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il presidente Vladimir Putin a Mosca, dove hanno discusso dei passi specifici per ripristinare il cessate il fuoco e l’eventuale cooperazione militare tra Usa e Russia contro i gruppi terroristici in Siria.
Il presidente Usa, Barack Obama, ha avvisato la Russia che la sua alleanza con il governo del presidente Bashar al Assad rischia di far fallire una possibilita’ di tregua in Siria. Parlando dopo una riunione del Consiglio di Sicurezza nazionale, Obama ha detto che e’ tempo per Mosca di dimostrare la sua serieta’. “Non sono sicuro che ci si possa fidare della Russia e di Vladimir Putin, dobbiamo verificare se siamo in grado di raggiungere la tregua, che comprendera’ la fine dei bombardamenti aerei, delle morti civili e delle distruzioni “, ha dichiarato Obama al Pentagono.
Secondo il presidente Usa, il cessate il fuoco rischia di scivolare verso una piena ripresa delle ostilita’. “Le violazioni del cessate il fuoco sono aumentate a tal punto che la tregue regge a malapena, in particolare nella parte nord-occidentale del paese. Quindi e’ necessario verificare se siamo in grado di fare qualcosa per mantenerlo. In caso contrario, la Russia avra’ dimostrato chiaramente che e’ un attore irresponsabile in ambito internazionale. La Russia dovra’ risponderne”, ha concluso Obama.