Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha fornito gli ultimi dati durante un’informativa alla Camera. Rassicurazioni sul monitoraggio costante e il supporto ai territori.
Sono 145 i casi confermati di infezione da virus West Nile in Italia. Lo ha annunciato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante un’informativa in commissione Affari sociali alla Camera, sottolineando che la situazione “è sotto controllo e costantemente monitorata”.
I dati, notificati sulla piattaforma nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), mostrano un quadro variegato:
- 59 casi si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, la più grave.
- 75 casi hanno presentato sintomi di febbre.
- 10 casi sono stati identificati in donatori di sangue e sono risultati asintomatici.
- 1 caso aggiuntivo è stato asintomatico.
La distribuzione geografica dei casi vede il Lazio in testa con 93 contagi, seguito dalla Campania con 24 e dal Veneto con 14. Altri casi sono stati segnalati in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Sardegna e Puglia.
Schillaci ha anche aggiornato sul numero dei decessi, che ammonta a 12. Di questi, 7 si sono verificati in Campania, 4 nel Lazio e 1 in Piemonte.
Attualmente, il virus circola in 37 province distribuite in 10 regioni, tra cui, oltre a quelle già citate, si aggiungono Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo.
Per inquadrare l’attuale situazione, Schillaci ha confrontato i dati attuali con quelli degli anni precedenti, evidenziando che il numero di casi e decessi è stato in passato significativamente più alto. Ha ricordato che:
- Nel 2018 si sono registrati 618 casi e 49 decessi.
- Nel 2022 i casi sono saliti a 728, con 51 decessi.
Il Ministro ha colto l’occasione per sottolineare l’assenza di un “allarme mediatico” in quegli anni, a fronte di un numero di contagi e decessi molto superiore a quello attuale.
Schillaci ha rassicurato sul supporto del Ministero della Salute alla rete dei servizi sanitari territoriali, sottolineando che la risposta alla diffusione del virus è gestita dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025. Tra le misure previste ci sono disinfestazioni strategiche e formazione del personale.
Una delegazione di esperti ministeriali si recherà a Latina e Caserta il 12 agosto per incontrare le autorità locali e sanitarie, in un’ottica di collaborazione e supporto.
Il Ministro ha poi menzionato la creazione di una “cabina di regia permanente” per rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione. A livello di comunicazione, è attivo il numero di pubblica utilità 1500, che ha ricevuto oltre 400 chiamate dal 21 al 25 luglio, con una parte consistente delle richieste riguardante la protezione dalle punture di zanzare e informazioni sulle disinfestazioni.
Schillaci ha anche spiegato come il clima influenzi la diffusione del virus. Pur riconoscendo che il cambiamento climatico sta ampliando le aree geografiche a rischio, ha sottolineato che le condizioni meteorologiche stagionali rimangono decisive. Per questo motivo, le regioni del Nord Italia potrebbero registrare un minor numero di casi autoctoni quest’anno, a causa di un’estate più fresca e instabile.