Pagare l’affitto o il mutuo pesa, gli italiani finiscono per tornare a casa di mamma (13,8%) o anche dai suoceri. Emerge da una ricerca Eurispes secondo la quale un intervistato su dieci ha dovuto fare marcia indietro. Nel Nord-Ovest la percentuale piu’ alta (19,5%), seguito dalle Isole (14,2%). La quota piu’ bassa si registra al Centro (9,4%), spiega il dossier. Secondo il Rapporto Italia 2017, circa una persona su quattro afferma di sentirsi abbastanza o molto povero: si cade nella poverta’ per la perdita del lavoro, una separazione o una malattia.
Un italiano su quattro si sente povero, mentre il 62% è convinto che le tasse non si siano abbassate nell’ultimo periodo. E’ la fotografia scattata dall’Eurispes nel Rapporto Italia 2017, che mette in luce come la crisi economica si faccia sentire in maniera ancora molto intensa sulle famiglie. Il 14,1% degli intervistati definisce molto peggiorata la situazione economica familiare nell’ultimo anno e il 27,3% indica un lieve peggioramento. Per il 42,3%, invece, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Ma c’è di più: il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese e il 44,9% per arrivarvi è costretta a utilizzare i propri risparmi. Solo una famiglia su quattro riesce a mettere da parte del denaro. Le rate del mutuo per la casa sono un problema nel 28,5% dei casi, mentre per il 42,1% di chi è in affitto lo è pagare il canone.L’identikit di chi denuncia la propria povertà (il 21,2% si sente abbastanza ‘povero’) è “single (27,1%) o monogenitore (26,8%) che vive al Sud (33,6%) ed è cassaintegrato (60%) o in cerca di nuova occupazione (58,8%). Si sprofonda nella povertà a causa di alcuni fattori come perdita del lavoro (76,7%), a seguito di una separazione o un divorzio (50,6%), a causa di una malattia propria o di un familiare (39,4%), della dipendenza dal gioco d’azzardo (38,7%) o della perdita di un componente della famiglia (38%). E gli effetti sono evidenti. Molti hanno dovuto mettere in atto strategie anti-crisi come tornare a casa dai genitori (13,8%), farsi aiutare da loro economicamente (32,6%) o nella cura dei figli per non dover pagare nidi privati o baby sitter (23%).Il problema è che il fisco rimane un ‘incubo’: la maggior parte gli italiani (62,5%) è convinta che le tasse non siano abbassate nell’ultimo periodo. Il 44,6% dei cittadini è invece sicuro che l’annunciata chiusura di Equitalia e l’eliminazione, dai calcoli del debito, degli interessi non miglioreranno la situazione per cittadini ed imprese in difficoltà economiche, mentre il 32,8% è convinto che questi interventi potranno essere risolutivi. Infine l’Eurispes ha voluto indagare anche su un tema molto caldo, la possibile uscita dall’Ue. Nel 48,8% dei casi gli italiani si dicono contrari all’ipotesi di abbandonare l’Europa, mentre i favorevoli sono pari al 21,5%.