Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, spinge per la chiusura delle aree attendate nei luoghi colpiti dal terremoto il prima possibile. “Gia’ dalla prossima settimana il meteo cambiera’ – ha detto – il clima rischia di diventare piu’ rigido, dobbiamo spostare subito le categorie di persone piu’ fragili”. Il commissario Vasco Errani, al termine dell’incontro con i sindaci del cratere, ha inoltre chiarito che l’identita’ dei luoghi colpiti sara’ preservata, “quindi ogni soluzione come le casette e’ temporanea per gestire la ricostruzione”.
“Dobbiamo chiudere le aree attendate il prima possibile, gia’ dalla prossima settimana il meteo cambiera’, il clima rischia di diventare piu’ rigido, dobbiamo spostare subito le categorie di persone piu’ fragili”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, al termine della riunione con i vertici della Regione Marche, il commissario Vasco Errani, e i sindaci dei comuni del cratere marchigiano.
“Dobbiamo rispettare l’identita’ di questi luoghi, quindi ogni soluzione come le casette e’ temporanea per gestire la ricostruzione. Qui nelle Marche abbiamo aree di pregio, il Parco dei Sibillini, un’economia da rilanciare, la qualita’ e la bellezza di questi luoghi”. Lo ha detto il commissario Vasco Errani al termine dell’incontro con i sindaci del cratere e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, al Com di Arquata.
Anche il commissario Vasco Errani ha confermato l’intenzione di chiudere le tendopoli che ospitano gli sfollati. “La prossima settimana vi comunicheremo il D-day, ossia il giorno in cui cominceremo a smantellarle. Sappiamo bene che con il maltempo nei campi comincia il disagio e il nervosismo e quindi dobbiamo accelerare”, ha detto Errani al Com di Arquata.