La riunione del bureau del gruppo liberaldemocratico Alde del Parlamento europeo ha deciso, questa sera a Bruxelles, di non accettare l’accordo con il Movimento 5 Stelle per l’ingresso dei 17 europedutati grillini nel gruppo, così come aveva previsto una intesa tra Beppe Grillo e il capogruppo liberale Guy Verhofstadt. Lo riferisce una fonte molto qualificata dell’Alde, secondo cui il voto previsto dalla riunione del gruppo domani non avrà più luogo, in quanto l’opposizione all’accordo con l’M5s emersa da parte delle delegazioni nazionali nella riunione del bureau è sufficiente a far prevedere una bocciatura dell’intesa. L’accordo avrebbe dovuto essere approvato dai due terzi dei 68 membri del gruppo, quindi bastavano 23 membri contrari per bloccarlo.
Beppe Grillo, arrivato ieri sera a Bruxelles, questa mattina aveva già avuto un primo incontro con il capogruppo Alde al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt. Il confronto si è tenuto alle 11 in punto nell’ufficio dell’esponente Alde in corsa per la presidenza dell’Europarlamento.
“Mi spiace per gli elettori in buona fede dei 5 stelle che pensavano di votare per un partito che voleva lasciare l’euro, bloccare l’Europa e bloccare l’immigrazione”. Lo dice Matteo Salvini, a proposito del passaggio del M5s nel gruppo Alde all’Europarlamento. “Con oggi, per qualche poltrona e per qualche euro in più, Grillo e i 5 Stelle a Bruxelles stanno in un partito più europeista di tutti, quello sostenuto da Prodi e Monti che difende l’euro, le banche e l’immigrazione di massa”, aggiunge il leader della Lega.
“Le porte della Lega sono aperte per tutti gli elettori e gli eletti M5S che in buona fede vogliono continuare a combattere questa Europa e questo Euro. Noi siamo assolutamente convinti che senza il controllo della moneta l’Italia non riparte”, ha detto Salvini a Montecitorio.
“L’ Alde e il Movimento 5 Stelle condividono i valori fondamentali di libertà, uguaglianza e trasparenza”. E’ il testo di una bozza di accordo concordata tra Beppe Grillo e il presidente di Alde Guy Verhofstadt, datata 4 gennaio, sull’ingresso del M5s in Alde. Il documento è stato scritto quattro giorni prima dell’annuncio di Grillo e della votazione online degli iscritti, conclusa alle 12 di oggi. Iscritti chiamati a pronunciarsi proprio sull’uscita dall’Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy), il gruppo del quale fa parte l’Ukip di Nigel Farage, e sull’ingresso nell’Alde (Alliance of Liberals and Democrats of Europe).Il testo, proveniente da fonti interne al Parlamento europeo, è pubblicato in allegato a una lettera aperta che invita l’ex premier belga Guy Verhofstadt a non stringere un’alleanza tra Alde e M5S. A firmare il testo sono Alessandro Fusacchia, già capo di gabinetto al ministero dell’Istruzione sotto l’ex ministra Stefania Giannini, Alberto Alemanno, Francesco Galtieri, Giuseppe Ragusa, Valerio Riavez e Alessio Terzi. Nella missiva il gruppo elenca una serie di motivi per cui sconsiglia l’ingresso del Movimento fondato da Beppe Grillo nel gruppo guidato dal candidato liberale alla presidenza del Parlamento europeo. “Entrambi – si legge nel testo della bozza di accordo – vogliamo rafforzare l’influenza dei cittadini sulle decisioni che li riguardano, anche attraverso lo sviluppo di meccanismi di democrazia diretta e per motivare le persone a partecipare e impegnarsi in politica. Ancora più importante, siamo entrambi forze riformiste che vogliono cambiare radicalmente il modo in cui l’Unione europea funziona oggi. Ci impegniamo per una revisione fondamentale, perché l’Unione europea di oggi non è in grado di fornire i risultati che i cittadini si aspettano in termini di prosperità e di protezione, alimentando sfiducia e disillusione invece di costruire fiducia e impegno”.