POLEMICHE PER LO SCARSO USO DELLA MISURA ANTI-FIGHTERS
Due inchieste urgenti dei servizi segreti interni britannici, il cosiddetto MI5, per capire se siano stati compiuti errori dagli agenti che avrebbero potuto evitare la strage di Manchester. Si vuole capire come l’attentatore sia riuscito a sfuggire all’ antiterrorismo anche alla luce delle segnalazioni arrivate alle autorita’. Il ministro degli Interni Rudd respinge le accuse sulle falle. Intanto il Times rivela che le misure per evitare il ritorno di ‘foreign fighters’ britannici sono state usate solo una volta. Questo nonostante siano stati circa 350 i combattenti Isis in Siria e in Iraq rimpatriati.
L’MI5, il servizio di sicurezza interna del Regno Unito, riferisce il quotidiano britannico “The Guardian”, ha aperto due inchieste sul mancato controllo di Salman Abedi, l’attentatore suicida di Manchester, nonostante diverse segnalazioni riguardanti il soggetto: una punta a individuare rapidamente gli eventuali errori, l’altra a un accertamento piu’ approfondito del processo decisionale per valutare le scelte effettuate. La segretaria all’Interno, Amber Rudd, non ha risposto alle domande riguardanti la mancata sorveglianza del giovane, esortando a non saltare alle conclusioni sui presunti fallimenti dell’intelligence; ha reso noto, inoltre, che l’ordine di esclusione temporanea, uno strumento normativo antiterrorismo introdotto nel 2015, nell’ambito del Counter-terrorism and Security Act, per contrastare i jihadisti, e’ stato usato una sola volta; infine, dopo gli ultimi arresti, che hanno portato il totale delle persone in custodia a 14, ha avvertito che l’operazione Manchester potrebbe non essere ancora conclusa. Il tema della sicurezza e’ diventato prioritario nella campagna elettorale in corso per le politiche dell’8 giugno, con scambi di critiche e accuse tra il Partito conservatore e il Labour. Rudd ha dichiarato che i rischi per il paese aumenterebbero se il leader laborista, Jeremy Corbyn, diventasse primo ministro. La segretaria ombra all’interno del Labour, Diane Abbott, in un articolo pubblicato sul giornale, ha definito fallimentare la politica della sicurezza dei Tory, a causa dei tagli della spesa pubblica.