‘Quelli che hanno pensato di fare l’Ue a pezzi sbagliano, perche’ non esisteremo come nazioni singole’. E’ il monito lanciato da presidente della Commissione Ue Juncker in occasione del 25esimo anniversario del Trattato di Maastricht, definito ‘la firma piu’ importante che ho mai messo’. ‘Dobbiamo inventare un’orbita differente per tutti i diversi partner come Gran Bretagna o Turchia che ‘non si sentono a loro agio’, ha aggiunto. Questa non e’ una crisi o una tragedia, ma un’opportunita”, al contrario ‘dobbiamo muoverci’ verso una ‘cooperazione piu’ strutturata’.
“Chi pensa che e’ il momento di smantellare l’Unione europea, di dividerci hanno completamente torto”. Questo il messaggio del presidente della Commissione Jean Claude Juncker che ha parlato a Maastricht in una conferenza per celebrare i 25 anni del vertice che ha posto le basi per la nascita dell’euro. Juncker ha detto che “senza la Ue nessun paese sarebbe in grado di avere un peso politico nel mondo”.
Juncker ha ricordato che la Ue rappresenta un quarto del pil mondiale e nei prossimi dieci anni tale quota e’ destinata a ridursi al 15%. Nei prossimi vent’anni nessun paese della Ue sara’ membro del G7 se ci si dovesse riferire alla ‘quota pil’. All’inizio del ventesimo secolo gli europei rappresentavano il 20% della popolazione mondiale, ora rappresentano il 5-7%, alla fine di questo secolo rappresenteranno il 4% (popolazione mondiale a 10 miliardi di persone). Bastano queste cifre per indicare che non c’e’ alternativa per gli Stati membri che tutelare gelosamente, questo il messaggio di Juncker, il futuro dell’Unione europea. Nonostante Brexit.