Nuovo crollo in Borsa DEL titolo Mps che perde un altro 19,39% e corregge ancora il minimo storico. Sotto pressione anche i bond subordinati, sui timori che gli obbligazionisti, per il bail-in, siano chiamati a contribuire alla ricapitalizzazione. Il titolo in scadenza a settembre 2020 cede il 10,4%. Per la tempesta sulle banche Piazza Affari chiude a -1,45%. Il governo intanto tratta la via d’uscita con l’Ue. ‘Renzi ha ragione, l’Europa ha un problema nel settore bancario’, e’ il titolo di un intervento sul Financial Times di Philipp Hildebrand, vicepresidente DEL fondo BlackRock ed ex governatore della Banca centrale svizzera.
Nuovo crollo DEL titolo Mps che perde un altro 19,39% e brucia 200 milioni di capitalizzazione. Sotto pressione anche i bond subordinati, sui timori che gli obbligazionisti, per il bail-in, siano chiamati a contribuire alla ricapitalizzazione. Il titolo in scadenza a settembre 2020 cede il 10,4%. La Consob vieta le vendite allo scoperto per domani. Sotto la tempesta sulle banche Milano chiude a -1,45%. Il governo intanto tratta la via d’uscita con l’Ue. ‘C’e’ flessibilita’ per le banche solventi, ma solo in casi eccezionali’, dice il Commissario Dombrovskis. dei Paschi di Siena manda in fumo oltre 200 milioni di capitalizzazione in una seduta. Il titolo vale 777 milioni mentre ieri ne valeva 981 milioni
Il Monte dei Paschi di Siena? Oggi la Borsa ha detto che vale quasi il 30% in meno della Banca Popolare di Sondrio: 770 milioni di euro contro 974 milioni dei lombardi. A Sondrio gestiscono attività per 36 miliardi di euro, i senesi 173 miliardi. I primi però hanno 4,3 miliardi di sofferenze lorde su 26 miliardi di crediti totali, per i secondi le sofferenze viaggiano a quota 44 miliardi su 113 miliardi di crediti totali. Fatti i conti della serva, a Sondrio per ogni 100 euro che prestano rischiano di perderne 16. A Siena su ogni 100 euro prestati rischiano di perderne 40. Per questo motivo una banca con appena 330 filiali vale ora il 30% in più di un “colosso” con oltre 2 mila filiali. In parole povere, il Monte dei Paschi, nonostante un business plan che ha portato l’utile della gestione caratteristica da “non pervenuto” a +1,3 miliardi, soffre di una generalizzata diffidenza da parte degli investitori, soprattutto quelli di lungo termine. La ragione è semplice: quello che Mps guadagna con interesse, commissioni e trading, gli viene mangiato dalle perdite sui crediti. Non è una banca “zombie”, cinque milioni di clienti, fa credito, nel primo trimestre ha aumentato l’attivo dopo tre anni di downsizing, il semestre si annuncia buono, ma si tratta di una banca costretta a un pericoloso “surplace”, soprattutto nel caso in una evoluzione sfavorevole del ciclo economico. E certamente, non è l’unica, rappresenta un tipico caso dove il costo del capitale, cioè il rendimento atteso in base al profilo di rischio del Monte, circa l’11%, è ampiamente inferiore al rendimento effettivo sul capitale, al momento sostanzialmente nullo.
Ennesima seduta difficile per Piazza Affari con i mercati tornati a interrogarsi sui possibili contraccolpi della Brexit e sulla difficile situazione delle banche italiane. L’indice Ftse Mib ha chiuso segnando un calo dell’1,45% a quota 15.780 punti. La giornata è stata contrassegnata dalle notizie in arrivo da oltremanica con la sterlina scesa ai nuovi minimi a 31 anni contro il dollaro Usa. La Bank of England ha diminuito il Countercyclical Capital Buffer (Ccb) sulle esposizioni delle banche britanniche da 0,5% a zero, aggiungendo che tale misura rimarrà in piedi almeno fino a giugno 2017. Ancora una volta le banche sotto i riflettori con nuovo tonfo per Mps (-19,39% a 0,2652 euro) che paga ancora i contraccolpi della lettera Bce che ha sollecitato un piano triennale per ridimensionare i crediti in sofferenza della banca. In attesa del 29 luglio quando l’Eba, l’Autorità bancaria europea, divulgherà i risultati degli stress test condotti sui 51 principali istituti del Vecchio Continente, il governo italiano sta contemplando di appellarsi all’articolo 32 della direttiva sulle risoluzioni bancarie, che sancisce la possibilità di un intervento pubblico nell’ipotesi di un’imminente bocciatura allo stress test. Il governo sta quindi lavorando a un aumento di capitale che rispetti le regole della Commissione Ue. Lo schema dell’operazione, secondo quanto riportato da ‘La Stampa’, dovrebbe prevedere il lancio di obbligazioni convertibili, simili ai bond lanciati nel 2012 dal governo Monti, e un intervento a sostegno del Fondo Atlante, per un ammontare non inferiore ai tre miliardi. Tra le banche male anche Banco Popolare (-3,84%). Lieve rimbalzo dai minimi storici invece per Unicredit (+0,72%) sostenuta dalla promozione a buy decisa da Goldman Sachs. Tra i migliori di giornata Mediaset (+1,83% a 3,112 euro) sostenuta dalle indicazioni arrivate da Pier Silvio Berlusconi sulla raccolta pubblicitaria. A margine della presentazione del nuovo palinsesto televisivo, il vice presidente Pier Silvio Berlusconi ha anticipato che la raccolta pubblicitaria del gruppo è salita di quasi il 4% nel primo semestre dell’anno, rimarcando come le aspettative parlavano di una crescita del mercato del 2,5%/3%. Il vicepresidente e a.d di Mediaset, non ha escluso la possibilità di una cedola straordinaria legata alla cessione di Mediaset Premium.Tra i testimonial del lusso ribassi cospicui per Moncler (-2,28%) con gli analisti di Exane che segnalano l’indebolimento del mercato giapponese per motivi strutturali e contingenti e proprio il gruppo dei piumini risulta tra i più esposto in Giappone (15% del fatturato) insieme a Prada.