Nuovo attacco di Massimo D’Alema al governo Renzi in vista del referendum costituzionale. Per l’ex premier sul tavolo c’e’ il merito della riforma ma anche il futuro politico del Paese perche’ in caso di vittoria del fronte del SI ”Verdini entra nel governo – dice – e cosi’ si consolida il partito della nazione”. Peccato che, replicano i due senatori di Ala Pietro Langella e Antonio Milo, anche lui abbia condiviso la guida dell’Italia con Mastella e Buttiglione. L’ex premier critica anche la manovra approvata dal governo, definita ”elettorale” allo scopo di raccogliere consenso.
Se vince il si’ al referendum “Verdini entra nel governo” e si “consolida” il partito della nazione. Se vince il no, invece “sara’ obbligatorio rifare la legge elettorale e la legislatura andra’ verso la fine”. Lo dice Massimo D’Alema a in Mezz’ora, sottolineando comunque di non avere “piu’ l’eta’ per avere cariche”. “Se si mette nella stessa sala quelli che fanno il governo oggi, e cioe’ il Pd con Alfano e Verdini, ci si impressiona. Che si possa condividere con un avversario politico un’opinione sulla Costituzione puo’ accadere, ma che si governi insieme e’ molto piu’ grave”, aggiunge Massimo D’Alema.
“Confessiamo di essere molto confusi. Ma siamo sicuri che il Massimo D’ALEMA ospite del programma “In Mezz’ora” sia lo stesso storico leader del Pci-Pds-Ds-Pd? Probabilmente sara’ un suo clone”. A dirlo sono i senatori di ALA (Alleanza LiberalPopolare Autonomie), Pietro Langella e Antonio Milo, a proposito delle dichiarazioni rilasciate dall’esponente Dem al talk-show di Rai 3, su governo e referendum costituzionale. “D’ALEMA – spiegano Langella e Milo – ritiene impressionante il fatto che Alfano e Verdini governino il Paese con Renzi? In realta’ dovrebbe ricordare che Alfano e Verdini sono gia’ stati al governo con il Pd di Letta, tre anni fa, per il semplice fatto che nel 2013 il Pd di Bersani non vinse le elezioni. Ci chiediamo, allora: ma quello visto dalla Annunziata e’ lo stessoD’ALEMA che nel 1998, consumando il primo clamoroso ribaltone della storia repubblicana, fu presidente del Consiglio dei ministri governando con Mastella, Buttiglione e la sinistra?”.