Ancora numerosi gli incendi in Sicilia ma l’emergenza sta rientrando. Nella notte, 150 gli interventi dei Vigili del Fuoco. Riunione in prefettura a Palermo il ministro dell’interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio per fare un punto. Emergenza idrica a Cefalu’. Ancora interrotta la ferrovia Palermo-Messina.
Il ministro dell’interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio oggi in prefettura a Palermo per fare un punto, in una riunione tecnica, sugli incendi che hanno investito la Sicilia. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni locali e i prefetti delle zone interessate.
La reazione’ dello Stato contro i piromani responsabili degli incendi che hanno colpito il Palermitano ‘sara’ durissima’. Lo ha detto il ministro degli Interni Alfano a Palermo spiegando che ‘sono in corso 184 interventi dei vigili del fuoco a fronte di 300-400 focolai che sono divampati in Sicilia, con circa 80 centri colpiti’, ma la situazione ora e’ ‘sotto controllo’. Nei prossimi giorni sara’ fatta una valutazione dei danni. Denuncia di Legambiente in un rapporto sulle ecomafie: nel 2015 +49% si incendi in Italia.
A Cefalu’ resiste, in contrada Vallegrande, l’ultimo focolaio. Ma intanto e’ scattata un’emergenza idrica. Da questa notte e’ fermo l’impianto di Presidiana, che distribuisce l’acqua alla citta’, per un guasto alle pompe di sollevamento. L’Amap, che gestisce la struttura, si e’ impegnata a riparare il guasto in giornata. Per le esigenze civili e per eventuali rifornimenti ai mezzi antincendio il Comune assicura un servizio con le proprie autobotte. Sotto osservazione e’ soprattutto la situazione dell’ospedale Giglio che ha ridotto alcune attivita’ ambulatoriali ma mantiene tutti i servizi essenziali.
La Sicilia e’ ancora interessata da numerosi incendi, anche se l’emergenza che ieri aveva causato gravi danni e forti disagi sta lentamente rientrando, come conferma la centrale operativa della Protezione Civile regionale. In questo momento sono in azione complessivamente sei Canadair, in diverse zone dell’isola, a supporto delle squadre di vigili del fuoco e forestali impegnate nelle operazioni di spegnimento. La situazione piu’ difficile lungo la fascia tirrenica del messinese e sui Nebrodi: numerosi roghi si sono sviluppati nei comuni di Capo d’Orlando, Militello Rosmarino, Naso e Contro’ provocando anche la parziale chiusura dell’autostrada, in direzione PALERMO, che adesso e’ stata pero’ riaperta. Sono invece ancora interrotti alcuni tratti della Statale 113. Nella zona stanno operando da ieri due Canadair. Altri due aerei dello stesso tipo sono stati impegnati a Castellamare del Golfo nello spegnimento di una vasto incendio in contrada Bocca delle carrubbe. Nel comprensorio di Cefalu’, dove ieri era stato evacuato l’Hotel Costa Verde, non sono stati ancora del tutto domati i roghi in localita’ Settefrati. Altri incendi vengono segnalati a Chiaramonte Gulfi (Ragusa) e a Roccalumera, lungo la fascia jonica del messinese. A PALERMO, infine, due Canadair sono al lavoro sul Monte Pellegrino, il promontorio che domina il golfo della citta’, e a San Martino delle scale.