Stamattina in Cdm il dl per i nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori terremotati. Dalla mezzanotte sono state oltre 45 le scosse tra Marche, Umbria e Lazio: la piu’ forte a 00:24 con magnitudo 3.4 ed epicentro tra le province di Perugia e Macerata. Atteso anche il maltempo. Il 4 novembre di 50 anni fa l’alluvione di Firenze: oggi le celebrazioni, con Mattarella.
Ancora paura la scorsa notte nelle zone terremotate del Centro Italia per la scossa 4.8 con epicentro nel Maceratese. Aumentano le richieste di sopralluoghi, ci si attiva per ricostruire borghi e paesi colpiti dal sisma. Ma si contano i nuovi disagi dovuti a pioggia e fango nelle tendopoli: cosi’ ad esempio a Norcia, e c’e’ ancora chi dorme in auto. Renzi incalza l’Ue, e Bruxelles fa sapere di esser pronta ad aiuti concreti con il meccanismo di protezione civile e il Fondo di solidarieta’. Ed e’ possibile riprogrammare i fondi Ue per le nuove priorita’. Intanto, da Legambiente si apprende che quasi il 90% delle scuole e’ costruito senza criteri antisismici.
Estensione del cratere per comprendere i comuni ulteriormente danneggiati dal Terremoto, conferma del modello di governance dell’emergenza, sostegno ai sindaci con procedure piu’ snelle, senza smuoversi di un millimetro dal principio di trasparenza e soprattutto container al piu’ presto. Sono queste le linee guida, secondo quanto si apprende in ambienti di maggioranza, del decreto su cui il governo e’ al lavoro in vista del Consiglio dei ministri. Un provvedimento d’urgenza, snello, per continuare ad affrontare le conseguenze del Terremoto che ha colpito il centro Italia fornendo collaboratori ai primi cittadini colpiti dal sisma e prendere misure mirate anche sul fronte dei danni agli agricoltori. L’Associazione nazionale dei comuni italiani, sempre secondo quanto si apprende, al governo avrebbe ribadito la richiesta, nel rispetto sempre della trasparenza, di semplificare le procedure legate ai lavori e all’acquisizione di beni e servizi. Il Consiglio dei ministri e’ convocato per domani mattina alle 9. Il testo che verra’ varato sara’, secondo quanto si e’ appreso in questi giorni, assegnato all’esame del Senato dove la commissione Bilancio di palazzo Madama sta gia’ valutando il primo dl del governo per rispondere all’emergenza sisma.