In Italia e’ sospettato di essere a capo di un’organizzazione, ‘Rawti Shax’, che voleva instaurare un Califfato al posto del governo eletto in Kurdistan, preparare attentati in Europa e reclutare combattenti per la Jihad. Sospetti che lo hanno fatto finire alla sbarra davanti alla Corte d’Assise di Bolzano, che lo processera’ il 13 marzo assieme ad altri cinque presunti componenti di quella cellula. Ma Najmaddin Faraj Ahmad, conosciuto come il Mullah Krekar, attendera’ il processo a piede libero in Norvegia, dove sinora era detenuto dopo l’arresto. L’Italia ha ritirato la richiesta di estradizione.