Attualmente sono circa 3.200 le persone che trovano ospitalita’ a Milano e in funzione di ulteriori esigenze si potranno aggiungere alcune tende per la prima accoglienza, che si aggiungeranno a quelle gia’ sistemate all’interno dell’ex Centro di via Corelli e della caserma Mancini. Non e’ prevista, dunque, alcuna tendopoli in altri luoghi della citta’”. Lo dice il sindaco di Milano Beppe Sala per chiarire le affermazioni fatte questa mattina in cui si era parlato di tende per accogliere i migranti e che quindi aveva suscitato critiche e allarmismi da parte dell’opposizione: “La situazione dei migranti nella citta’ e’ nel pieno controllo delle autorita’ competenti. Preciso questo a beneficio dei campioni del comunicato stampa un tanto al chilo che vogliono descrivere una citta’ allo sbando che non esiste. I problemi si affrontano e si risolvono con il buon senso e tanto lavoro”, dichiara il sindaco dopo le critiche piovutegli soprattutto dall’assessore regionale all’immigrazione Simona Bordonali, a cui hanno fatto da eco diversi malumori provenienti dal centrodestra su presunte tendopoli.
A Milano erano accolti fino a pochi giorni fa circa 3.000 migranti, poi nel fine settimana sono arrivati in citta’ altri 200 migranti circa, che hanno portato la quota a 3.200. Il governatore della Lombardia Roberto Maroni parla attraverso i social: ‘sull’immigrazione il governo Renzi e’ ormai allo sbando’ ha scritto sul suo profilo Twitter. In un altro messaggio sul social network ha inoltre ribadito la posizione gia’ espressa: ‘Clandestini a casa loro, subito’.
Per gestire l’accoglienza dei richiedenti asilo presenti a Milano e al possibile arrivo di nuovi migranti occorre utilizzare le ex caserme e il campo base di Expo. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di una conferenza stampa. Su possibili nuovi arrivi Sala ha spiegato che ”bisogna capire se il reflusso da Ventimiglia e da Como li porterà su Milano”, che è ”un terminale delicato. E’ bastato che gli svizzeri abbiano dato una stretta agli ingressi, che sono contingentati, per avviare questo reflusso su Milano”. Per gestire l’accoglienza ”bisogna trovare spazi adeguati a Milano e nella città metropolitana per cercare di resistere a questa onda d’urto. Oggi siamo a 3.200 migranti nella sola Milano. Il prefetto mi ha detto che a Milano e in un paio di paesi della città metropolitana sono pronti altri spazi, ma non possiamo fare granché altro”. Per questo va utilizzato il campo base Expo, il centro a nord del sito che ospitava gli operai durante l’esposizione. ”Il campo base di Expo -ha spiegato Sala- ad agosto è bloccato, perché la società che dovrà gestire l’accoglienza ha chiesto tempo. Al di là dell’opposizione di Maroni, che io continuo a non comprendere, penso da settembre dei migranti ci andranno”. Inoltre, ha aggiunto, ”credo che si debba lavorare molto anche con le ex caserme. Ho insisto molto con il ministro della Difesa Pinotti. Sono spazi oggi totalmente inutilizzati e possono offrire elementi di sicurezza”.