‘Esiste gia’ un’Europa a diverse velocita’, come nel caso dell’eurozona e di Schengen. E in tutti i casi la Germania partecipa’. Angela Merkel, parlando a proposito della possibilita’ che nell’Europa a piu’ velocita’ Berlino rimanga fuori da qualche iniziativa di integrazione, ha affermato di non vedere ‘alcun pericolo o situazione, in cui la Germania non parteciperebbe a un passo di maggiore integrazione’. Sull’argomento e’ intervenuta anche la portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas: ‘I trattati permettono gia’ di viaggiare a velocita’ diverse in certe aree. Importante e’ sostenere l’unita’ della Ue’.
“Esiste gia’ un’Europa a diverse velocita’, come nel caso dell’eurozona e di Schengen. E in tutti i casi la Germania partecipa. Non vedo quindi alcun pericolo o situazione, in cui la Germania non parteciperebbe” a un passo di maggiore integrazione, “anche se naturalmente sussiste la possibilita’ teorica”. Lo ha detto Angela Merkel, a proposito della possibilita’ che nell’Europa a piu’ velocita’ Berlino rimanga fuori da qualche iniziativa di integrazione. Merkel ha citato anche la Tobin tax, iniziativa cui pure la Germania partecipa.
I socialdemocratici tedeschi in un sondaggio superano per la prima volta la Cdu-Csu di Angela Merkel, con l’entusiasmo creato dalla candidatura di Martin Schulz alla cancelleria.
L’idea di una Europa a due velocità “non scandalizza” il ministro degli Esteri Angelino Alfano, che fa notare come le dichiarazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel riguardino nella sostanza, un quadro esistente: “La nostra Europa è già a più velocità”, ha affermato il capo della Farnesina nell’intervista pubblicata oggi da La Stampa. Per Alfano, la proposta di Merkel mette sul piatto “un formato di cui occorre prendere atto, in piena libertà, senza coercizioni”, tenendo conto degli obiettivi e delle ambizioni dei singoli Paesi dell’Ue: “la Difesa in questo senso è un esempio perfetto”, ha detto.
Romano Prodi ha espresso il suo sostegno all’iniziativa della cancelliera tedesca, Angela Merkel, per “formalizzare un’Europa a due velocita’”. “Sono due anni che lo ripeto, in mancanza di una condivisa politica europea, e’ l’unica strada percorribile”, ha affermato in un’intervista a Repubblica, “la mossa della cancelliera e’ benvenuta anche perche’ mi sembra che finalmente dia una prima risposta a Trump e a Le Pen”. “Finalmente”, ha aggiunto l’ex presidente della Commissione europea, “la Germania sembra cominciare ad assumersi quel ruolo di leadership che non aveva mai voluto esercitare, va bene cosi'”. Per Prodi esiste pero’ il rischio di “un’Europa in cui i passeggeri della prima classe decidono chi deve stare in seconda” e “sara’ il caso che il governo italiano si prepari bene perche’ il vertice di Roma, a marzo, escluda questa eventualita’”. L’ex premier considera “Trump e Le Pen due volti dello stesso pericolo (“Non capisco perche’ non si siano sposati”, ha ironizzato). A suo avviso, con l’arrivo del presidente americano, “l’America non e’ piu’ un fratello maggiore” per i Paesi europei “ma un cugino dispettosi, e i fratelli europei adesso di trovano a dover reagire”.